Le 7 C dell’Impresa Competitiva

Qualche giorno fa ho partecipato a un seminario a Pescara organizzato da un mio amico sul tema dell’Internazionalizzazione di prodotti e territori e da questo prendo spunto per porre alla vostra attenzione alcuni punti fondamentale che permettono all’impresa di essere competitivi rispetto i propri competitors.

Le 7 C per l’Impresa Competitiva le riassumo in questo modo:

  1. Conoscenza: fattore fondamentale per sapere dove andare e come andare; tutti all’interno dell’azienda devono sapere cosa e come si produce, dove sta andando l’azienda e dove vorrebbe andare e con quali mezzi. Dal titolare dell’azienda all’ultimo arrivato devono essere consapevoli di ciò che fanno e farlo nel migliori dei modi.
  2. Clienti: il cliente è la parte fondamentale dell’azienda perchè è lui che ne può determinare il successo o il fallimento; conoscere il cliente è il prima passo per attuare una strategia vincente.
  3. Concorrenti: conoscere la concorrenza permette di coglierne i punti di debolezza per “attaccarla” e i punti di forza per “copiarla”.
  4. Confronto Internazionale: La presenza nei mercati esteri permette all’azienda di avere maggiore esperienza sul mercato rispetto i concorrenti che rimangono solo nel local, di avere maggiore disponibilità di denaro in quanto si incrementano le vendite fuori dal territorio nazionale e di avere maggiore risonanza in termini di immagine a livello locale.
  5. Collaborazione tra Imprese: fare rete tra imprese può diventare la chiave di volta per affrontare i grandi colossi ma anche per attuare una strategia vincente all’estero in quanto non si è più soli ad affrontare un nuovo mercato ma si coopera con altre aziende: ci si presenta davanti un buyer con maggiore forza contrattuale e con un ventaglio di prodotti/servizi più ampio. Senza dimenticarci, naturalmente, della divisione dei costi per la partecipazione a fiere, invio di campioni e missioni commerciali.
  6. Capacità Finanziaria: questo è il grande problema delle aziende italiane. Anche se scarseggiano bisogna trovare i giusti finanziamenti messi a disposizione dalle istituzioni per attuare le proprie strategie oppure utilizzare le risorse che si hanno nel miglior modo possibile, evitando gli sprechi, e focalizzarle in progetti sia di breve termine (con un elevato cash-flow) ma anche e soprattutto di lungo termine (che garantiscono un futuro migliore).
  7. Comunicazione: la comunicazione aziendale si è molto evoluta nel tempo e molti imprenditori non sono stati capaci di adeguarsi al cambiamento, il molte volte perchè vedevano, ad esempio, la comunicazione attraverso i social un qualcosa di passeggero e nel momento in cui si sono resi conto che non è così era già troppo tardi! Comunicare chi si è, che si produce e come si produce non è facile e molte volte si cade nel banale o si rimane in silenzio. La comunicazione non può essere improvvisata ma va ben studiata perchè deve seguire la filosofia aziendale, naturalmente con un’ottica internazionale (come un web site in almeno tre lingue).

Fare leva su questi fattori può realmente fare la differenza rispetto i competitors, sia a livello nazionale che internazionale,  ma, soprattutto, riesce a portare risultati positivi per l’azienda e per le persone al loro interno.

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