Agroalimentare ed eBay: l’e-commerce per l’EXPO 2015

La notizia è già uscita qualche mese fa nei principali giornali online però è sempre buono ricordare le buone notizie. In occasione dell’EXPO 2015 il colosso dell’e-commerce eBay vuole e sta aiutando le aziende italiane che operano nel settore agroalimentare ad incrementare le proprie vendite attraverso l’e-commerce. L’esposizione universale che si sta svolgendo a Milano rappresenta un’occasione unica per far conoscere i nostri prodotti agroalimentare e il Ministero ha stipulato un accordo con ebay per promuovere attraverso internet e l’e-commerce il vero Made in Italy.

L’agroalimentare in Italia vale circa il 17% del PIL ma a livello di e-Commerce bisogna ancora lavorare tanto, visto che il food nel 2014 ha costituito l’1% del commercio elettronico (contro il 13% del Regno Unito). Ed ecco la promozione eBay: dal 2 aprile, zero commissioni sulla compravendita dei prodotti alimentari sul marketplace digitale.

Questo significa che le aziende che investono nell’e-commerce agroalimentare attraverso eBay pagano solo i costi dell’inserzione o quelli del negozio online in base alla formula prescelta: la spesa va dai 17,35 Euro al mese per il negozio base fino ai 33,91 Euro per il negozio premium che offre una serie di servizi aggiuntivi come le inserzioni gratuite sui siti di Spagna, Francia, Belgio e Olanda, sino ad arrivare a 260 Euro mensili del negozio premium plus, strumento per la vendita a livello internazionale ed inserzioni in tutta Europa, Australia e inserzioni in tutto il mondo. Normalmente a queste tariffe bisogna aggiungere la commissione sul prezzo di vendita, pari all’8,7% sul prezzo del prodotto, ma, a partire dal 2 aprile per tutta la durata dell’EXPO, questo costo viene annullato. Le varie formule possono anche prevedere un costo aggiuntivo per le singole inserzioni, ma la promozione prevede che per i negozi premium, non si paghino nemmeno queste.

eBay.it ha avuto un incremento del 17% sulle vendite dell’agroalimentare, con un prezzo medio di circa 31 Euro. Il totale dei prodotti in vendita ha superato i 265mila e si registra un acquisto ogni minuto.

Come anticipato, i margini di crescita sono notevoli, basti pensare che l’e-commerce del food italiano è dell’1% mentre il food britannico è del 13%. Nelle due infografiche i dati relativi all’utilizzo dell’e-commerce a livello globale ed europeo che vi faranno capire quanto questo strumento è poco utilizzato dai produttori italiani.

e-commerce global 2014e-commerce europe2014

Non bisogna però pensare che basti mettere i propri prodotti su eBay o su un qualunque altro e-commerce per aumentare le vendite! Questo strumento, infatti, fa promosso e pubblicizzato sui canali giusti per coinvogliare il maggior numero di potenziali clienti e convincerli nell’acquisto online, inoltre, bisogna essere pronti ed organizzati per rispondere agli ordini che arriveranno attraverso questo strumento, assicurando la celerità nelle spedizioni e che il prodotto arrivi “sano e salvo”. Se questo non dovesse avvenire si correrebbe il rischio di allontanare i clienti e che il passaparola negativo si diffonda a macchia d’olio. Però dato le condizioni favorevoli perchè non “provare” ad avere un e-commerce usando eBay?!

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