Export Opportunity Index

Il tanto lavoro dell’ultimo periodo mi ha purtroppo sottratto del tempo per scrivere articoli sul blog: ho dovuto organizzare una missione in Belgio, paese in cui stiamo prendendo piede con alcuni prodotti agroalimentari, in cui ho incontrato buyers della GDO, della DO e del settore Ho.Re.Ca per presentargli i nostri prodotti, dare campionature, prendere ordinativi, lasciare cataloghi e listini prezzi.

Poco prima di partire ho ascoltato la trasmissione radio Focus Economia di Radio24 in cui presentavano il nuovo indice della SACE: l’Export Opportunity Index. Questo strumento è utile per far capire alle imprese quali sono i mercati più promettenti in base a uno studio quali-quantitativo del singolo mercato estero e dell’evoluzione del settore merceologico interno del nostro Paese. In altre parole, l’indice è stato formulato unendo quattro principali valori per ogni singolo Paese di riferimento:

  • la quantità di export italiano nel Paese;
  • la capacità di crescita del Paese;
  • il posizionamento in questo Paese della filiera in cui siamo più forti;
  • il potenziale di crescita di questi settori.

Queste variabili riescono a determinare una bussola utile alle aziende italiane per capire quali sono i mercati che nei prossimi anni offrono maggiori opportunità.

export opportunity map
export opportunity map

La cartina sopra riportata indica i paesi con maggiori opportunità per il nostro export (maggiore è l’intensità del verde e più alte sono le opportunità per i nostri prodotti nel paese di riferimento). Si può subito notare che, considerando tutti i settori nel loro complesso, i principali paesi che offrono buone opportunità per il nostro export sono: Arabia Saudita, Gran Bretagna, Emirati Arabi, Germania, Belgio, Algeria, Corea del Sud, Qatar, Australia, Paesi Bassi e Polonia.

Si può ben capire che in termini prospettici, il Made in Italy avrà anzi continuerà ad avere maggiori opportunità nei paesi in cui è già presente, molti dei quali anche molto vicini a noi come ad esempio UK, Germania, Belgio, Olanda, Polonia e Algeria. Mentre nei prossimi anni, opportunità si avranno anche in quei mercati che avranno un maggiore potenziale di acquisto (ormai ben noti a tutti noi) come Arabia Saudita, Emirati Arabi, Katar e Corea del Sud che hanno la disponibilità economica per apprezzare la qualità del nostro prodotto.

Di seguito vi ripropongo alcune mappe che indicano le previsioni export 2015-2018 (in variazione %) dei principali settori industriali italiani stilate dal Gruppo SACE con cui ogni azienda può prendere spunto per pianificare la propria strategia di export.

E’ importante ricordare che questo indice (come tanti altri che girano nel web) servono solo come punto di partenza: ogni azienda in base alla propria struttura interna, al proprio prodotto, alla propria disponibilità finanziaria dovrà valutare ed analizzare il mercato in cui entrare con specifiche ricerche, valutando le opportunità e rischi specifici del Paese.

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