Anche i più grandi possono sbagliare

Stavo guardando la televisione per rilassarmi un poco e vedo la nuova pubblicità della Coca Cola: è la bibita più famosa al mondo che ha attuato strategie tali da renderla la multinazionale per eccellenza. Inconfondibile per il suo gusto, per il packaging, per i suoi colori: elementi che la società ha mantenuto uguali in tutti i Paesi del Mondo.

Parlerò in un altro articolo del bello e di ciò che ha fatto la Coca Cola per diventare un colosso, ma quest’oggi vorrei porre alla vostra attenzione un enorme flop della società che poteva portarla ad un lento declino.

Erano gli anni ’80 quando, per fronteggiare una maggiore vendita della Pepsi, la Coca Cola Company decise di modificare il gusto “storico” del suo prodotto, creando una nuova formula (più dolce e meno frizzante), chiamandola “New Coke“. Il CEO decide di immettere il prodotto nel mercato, senza ascoltare né i dipendenti dell’azienda (i primi a lamentarsi) né i parenti di questi ultimi (in qualità di clienti abituali).

Numerose sono le telefonate che arrivano al centralino della società per esprimere le loro lamentele; la gente inizia ad impazzire alla scoperta che la vecchia formula sarà sostituita dal nuovo gusto mentre molti iniziano azioni di protesta. Tutti parlano della Coca Cola e tutti si rendono conto di quanto fosse importante questa bibita.

Solo dopo 78 giorni la New Coke è stata ritirata dal mercato e sostituita dalla vecchia formula che è stata chiamata Coca Cola Classic per differenziarla. Questa azione portò la fine di una strategia di marketing improvvisata e mal studiata.

Questa storia ci fa capire che non bisogna mai dare nulla per scontato, anche se dietro a un prodotto ci fosse un grande nome e una lunga storia non si dovrebbe improvvisare una strategia pensando che i clienti siano pronti a seguirti. Il cliente è la parte fondamentale dell’azienda perchè è lui che esprime opinioni, gusti e che compra il prodotto. In azienda tutti sono fondamentali per attuare una strategia di vendita ma è sempre il mercato che accetta il prodotto o lo rifiuta completamente. Stare attenti, se possibile anticipare, il cliente ed il mercato di riferimento rendono una strategia vincente, sia in ambito nazionale che internazionale. Tale per cui, concludendo, non bisogna pensare che il proprio prodotto sia il migliore e che può esser venduto in tutti i paesi (pensando all’export) perché è il cliente che deve confermare o meno la sua qualità e le sue caratteristiche.

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